LORENZO TUCCI “TRANETY”
Lorenzo Tucci batteria
Claudio Filippini pianoforte
Luca Bulgarelli contrabbasso
Si intitola Tranety questo progetto nuovo di zecca e dimostra ancora una volta l’urgenza di Lorenzo Tucci. Continua la sua ricerca sulla possibilità espressiva offerta da un trio, anche se questo volta è di tipo standard, riunendo attorno a sé due personalità forti e di spicco nel panorama italiano: Claudio Filippini e Luca Bulgarelli. I due hanno telepatia e mestiere a sufficienza e anche più per garantirgli climi e colori perpetuamente cangianti. Inoltre il trio, una fabbrica di lucido sentimento, si muove sui principi dell’interazione totale; i ruoli sono paritetici e ciò ispira fortemente la poetica del leader.
Ancora una volta, come era stato per DruMonk, Tucci sente il dovere di rendere omaggio alla storia e a molti di quei protagonisti dell’epoca d’oro del jazz: questa volta il pensiero va diretto a John Coltrane. Del suo repertorio – quasi a volerne ribadire importanza del compositore e del pensatore e non solo dell’esecutore – il trio ripesca qua e là da quel multi sfaccettato mondo, riuscendo persino disegnare le rotte di tre brani originali che ben si incastrano col restante repertorio: Hope e Solstice di Tucci; la struggente Ivre a Paris, di Filippini.
Il suono della batteria sembra fatto di una sostanza apollinea, specie laddove i melodismi triturati di Filippini si incontrano con le serrate pelli di Tucci, e il pianoforte dimostra la propria eccellenza come solista attraverso una tecnica vorticosa quanto disinvolta, con il contrabbasso elegantissimo nei gesti e nelle movenze.
TRACKLIST
1.Moment’s notice (Coltrane)
2.Afro blue (Coltrane)
3.Hope ( Tucci)
4.Equinox (Coltrane)
5.Solstice (Tucci)
6.Wise one (Coltrane)
7.Ivre a Paris 3.30 (Filippini)
8.Lonnie’s lament (Coltrane)
9.Cousin Mary (Coltrane)
10.After the rain (Coltrane)
Lorenzo Tucci, batterista e jazzista di origine abruzzese (Atessa, CH), ma romano di adozione, negli anni ha collaborato con numerosi artisti del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Salvatore Bonafede, Rosario Giuliani.
E’ uno dei fondatori dell’High Five Quintet, considerato da critica e pubblico una delle migliori formazioni jazz degli ultimi dieci anni. Con gli High Five realizza sei cd: “Split Kick” (Blue Note, 2010), “Live For Fun” (Live al Blue Note di Tokyo, 2009) “Five For Fun” per la Blue Note (2008), “Jazz Desire” (2004, Via Veneto Jazz) e “Jazz for more…” (2002, Via Veneto Jazz), oltre a “Handful of Soul” (2006, Schema Records) che gli High Five incidono con la rivelazione del soul jazz Mario Biondi, e che collezionerà ben tre dischi di platino e grande successo di critica.
Con Biondi Lorenzo Tucci realizza anche il secondo disco “I love you more – live” (2008) e l’ultimo album “IF” (2009). Attualmente è impegnato con il suo trio “Lorenzo Tucci TOUCH THREE” e “Lorenzo Tucci – John Coltrane’s tribute”. Da anni collabora con tutti i progetti del trombettista Fabrizio Bosso, con il quale ha realizzato, oltre ai dischi con gli High Five, ben sette cd tra cui “You’ve Changed” (2006, Blue Note). E’ co-leader del Dynamic trio con Luca Mannutza all’organo Hammond e sempre Bosso alla tromba, ed è impegnato in un innovativo progetto in cui si mescolano jazz e sonorità latine: Latin Moood, con Javier Girotto & Fabrizio Bosso, con cui ha recentemente pubblicato “Sol”, per la Blue Note.
Tra i lavori discografici a suo nome l’ultimo in ordine temporale si intitola “Touch” (2009, Schema Records) e si avvale della collaborazione di molti musicisti e amici come Gianluca Petrella, Scannapieco, Lussu, Bosso, Alice Ricciardi, Walter Ricci e altri, mentre è del 2007 il secondo album a suo nome, “DruMonk” (Via Veneto Jazz) con Fabrizio Bosso e Pietro Ciancaglini. Risale al 2001 invece il suo primo lavoro, intitolato “Sweet Revelation”, con Daniele Scannapieco, Pietro Lussu e Dario Rosciglione.
Un’altra formazione di cui è co-fondatore e co-leader è l’ LTC Trio (Lussu, Tucci, Ciancaglini). Il trio ha inciso “Hikmet” (2005) con la straordinaria partecipazione del sassofonista newyorkese Mark Turner e “A different view” (2007), che ha riscosso uno straordinario successo di pubblico e critica anche in Giappone.
Nonostante abbia solo 29 anni, il pescarese Claudio Filippini si è già imposto come uno dei più promettenti pianisti nostrani, richiesto da parecchi colleghi molto più grandi e affermati di lui. Filippini, che ha in background studi classici, (si è diplomato giovanissimo presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo), ha avuto modo di incontrare durante il suo percorso di studi musicisti come Kenny Barron, George Cables, Jimmy Owens, Joey Calderazzo, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Otmaro Ruiz, Stefano Bollani, Stefano Battaglia. A 17 anni vince la sua prima borsa di studio al Festival Pescara Jazz che lo porta a studiare al Columbia College Of Music di Chicago. Seguono le borse di studio dei Seminari Senesi di Musica Jazz nel 2000 e del Workshop We Love Jazz con Kenny Barron nel 2001, il 1° premio al Concorso Europeo per piano solo Yamaha Music Foundation Of Europe 2002, il Premio Massimo Urbani 2003 (Giuria e Pubblico). Negli ultimi anni ha suonato in numerose rassegne e festival nazionali . Nel 2006 insieme ad Enrico Melozzi e Stefano De Angelis realizza “Flats”, concept show che fonde il jazz con la musica elettronica e la visual art. Nel 2007 entra a far parte del quartetto di Maria Pia De Vito e del quintetto Apogeo di Giovanni Tommaso. Nel 2008 realizza “Space Trip”, concept album per trio jazz ed elettronica. Il disco presentato alla Casa del Jazz di Roma ottiene un notevole successo di critica. Attualmente si esibisce al fianco di musicisti come Giovanni Tommaso, Maria Pia De Vito, Battista Lena, Roberto Gatto, Francesco Bearzatti, Luca Bulgarelli, Marcello Di Leonardo, Bebo Ferra, Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Max Ionata, Nicola Conte, Dario Deidda, Stefano Di Battista, Dario Rosciglione, Fabio Zeppetella, Alfredo Paixao, Israel Varela, Rosario Giuliani.
Luca Bulgarelli si diploma in contrabbasso presso il Conservatorio di Campobasso e si perfeziona ai seminari di Sienajazz dove ottiene una borsa di studio.Numerosi i concerti nei più importanti jazz festivals d’Italia e d’Europa: Perugia, Pescara, Fano, Berlino, Monaco, Amburgo, Lipsia. Ha collaborato con musicisti quali: Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi,Maurizio Giammarco, Enrico Rava, Gunther Schuller, Kenny Wheeler, Mike Manieri, George Garzone, Toninho Horta, Alain Jean Marie, Mundell Lowe,Philip Catherine, Rick Margitza. Nel pop d’autore con Mimmo Locasciulli, Francesco De Gregori,Goran Guzminac, Ivano Fossati, Peppe Servillo e Sergio Cammariere.Svolge attività didattiche all’ Università della Musica di Roma.



